Da dove siamo partiti

La campagna “Non è mai troppo diritto” prende spunto da un documento d’archivio del maestro Alberto Manzi scritto a commento della Dichiarazione Internazionale dei Diritti dei bambini.

In questo documento, Manzi scrive:

“Si guarda sempre al caso eclatante, al bambino con problemi […] e ci si dimentica della massa dei bambini […]. Una legge non ha nessun senso se non è l’espressione di una esigenza morale chiaramente individuata ed espressa. Spesso sono vuote dichiarazioni di principi che nessuno rispetterà. O ci si illude di rispettarli solo perché se ne parla, si fanno dichiarazioni e manifesti, e si tengono lezioni nelle varie scuole. Ma se non c’è questa esigenza morale, se non c’è vero rispetto del bambino, l’enunciazione dei vari diritti e dell’infanzia e dell’uomo rimangono vuote parole”.